 |
|
 |
 |
Programma
|
|
|
Alla
Scoperta del Buddhismo 2010-2011
2010
- La mente e il suo potenziale:
dal 26 al 28 febbraio 2010
“Tutti i problemi che sperimentate sorgono dal modo
di funzionare della vostra mente… Tutto ciò di cui
avete bisogno è conoscere la vostra vera natura, come siete
veramente. È così semplice.” (Lama Thubten
Yesce)
In questo corso, si esaminerà cos’è la mente
secondo la descrizione buddhista, cos’é la sua natura,
quali sono le sue funzioni. Sulla base di ciò, si guarda
come la mente sia fondamentale ed eserciti un’azione incisiva
rispetto alle nostre esperienze di felicità e sofferenza,
e come si possa cominciare ad avere più consapevolezza
di questi processi interiori. Discuteremo anche prospettive sulla
mente di varie discipline occidentali, confrontandole con le proposte
buddhiste
- Introduzione
alla meditazione:
dal 9 all’11 aprile 2010
Nella nostra società c’è sempre più
interesse verso la meditazione, ma tanti fraintendimenti su cosa
sia. Nel buddhismo, la meditazione è spiegata semplicemente
come un processo per familiarizzare la mente con stati mentali
che producono felicità e ridurre gli stati che producono
disagio o sofferenza, sviluppando la soddisfazione più
profonda. In questo corso guarderemo le tecniche basilari dei
vari tipi di meditazione (la meditazione concentrativa, la meditazione
analitica, le visualizzazioni) e lo scopo fondamentale di praticarla,
cioè di avvicinarci alla nostra profonda saggezza innata.
-
Presentazione del sentiero verso l'illuminazione:
dal 7 al 9 maggio 2010
In questo corso sarà presentato un panorama dell’intero
sentiero verso l’illuminazione secondo il buddhismo tibetano.
Ci concentreremo principalmente su tre aspetti fondamentali: l’attitudine
dell’emergere definitivamente dalla sofferenza, la mente
della compassione illimitata (bodhicitta) e la visione corretta
della realtà (sunyata), guardando come sviluppare correttamente
queste attitudini e come metterle in pratica. La spiegazione si
base su un testo antico del maestro tibetano Lama Tzong Khapa.
- L'importanza
del maestro spirituale nel sentiero buddhista:
dal 16 al 18 luglio 2010
In questo corso osserveremo il ruolo del maestro spirituale (lama
in tib.) nel buddhismo. Per fare passi avanti nel sentiero buddhista,
cioè il sentiero verso la liberazione e il risveglio totale,
è essenziale sviluppare un rapporto corretto con un maestro
qualificato o una maestra qualificata. Il Maestro ha un ruolo
centrale in tutte le tradizioni buddhiste ma questo ruolo è
spesso frainteso, creando la possibilità di gravi problemi,
sia per i discepoli, sia per il Maestro.
Discuteremo le qualificazioni di un maestro qualificato, i vantaggi
di avere un rapporto corretto con il maestro, gli svantaggi di
non averlo e il modo di sviluppare un rapporto di maggior beneficio.
Prenderemo in considerazione i pensieri di alcuni dei grandi maestri
buddhisti, e esamineremo esempi di relazioni tra maestri e discepoli.
-
Il flusso della vita: la morte e la rinascita:
dal 17 al 19 settembre 2010
“Tra tutte le raccolte, la raccolta di autunno è
la suprema. Tra tutte le tracce, la traccia dell’elefante
è la suprema. Tra tutte le idee, l’idea di impermanenza
e morte è suprema, perché attraverso essa si elimina
tutto l’attaccamento, l'ignoranza, e l'orgoglio dei tre
reami.” (Buddha, Mahaparanirvana Sutra)
In questo corso discuteremo e rifletteremo sulla morte
e su cosa potrebbe accadere dopo la morte. Secondo il buddhismo,
attraverso la riflessione sulla morte e sull'impermanenza e la
comprensione della fragilità della nostra esistenza, si
può affrontare la vita in un modo più realistico.
creare la base di una pace profonda e, alla fine, l'ottenere la
liberazione e il risveglio completo. Invece, vivendo una vita
tutta sulla base di ottenere le “preoccupazioni mondane”
cioè fama, ricchezza, ecc., continuiamo a creare le cause
della sofferenza. Discuteremo i vari reami dell’esistenza
e il ruolo delle nostre azioni (karma) nel determinare le condizioni
delle nostre vite, adesso e in futuro.
-
Rifugio
nei Tre Gioielli: Buddha, Dharma, e Sangha: dal
5 al 7 novembre 2010
Prendere rifugio nei tre gioielli - il Buddha, il Dharma
(la realizzazione della verità delle cose), e il Sangha
(la comunità spirituale) -è la porta per entrare
nel sentiero buddhista. Prendere rifugio significa andare in una
certa direzione per ottenere protezione dalla sofferenza e dalle
varie difficoltà della vita, tramite una comprensione migliore
della realtà delle cose. Esamineremo i vari oggetti e tipi
di rifugio, il modo di prendere rifugio e i motivi per prenderlo,
attraverso le parole di vari maestri e testi di Lam Rim (il sentiero
graduale).
- La
mente come creatore: tutto sul karma: dal
10 al 12 dicembre 2010
“I vari mondi sono prodotti dalle azioni”.
(Vasubandhu)
Secondo il buddhismo, tutte le nostre esperienze, sia quelle
buone sia quelle spiacevoli, dipendono dal nostro karma, ovvero
dalle nostre azioni, che vengono compiute sulla base dei nostri
stati mentali. Tramite la consapevolezza e la comprensione di
questo processo possiamo imparare a vivere in un modo più
sereno ed evitare di creare più sofferenza per il futuro.
Guarderemo vari aspetti del karma basandoci sui testi classici
buddhisti e considereremo come applicare questi insegnamenti nella
vita quotidiana.
2011
- Meditazione
sul lam rim: stabilire una pratica quotidiana:
date da stabilire
Per effettuare cambiamenti positivi nella nostra vita ci vuole
una trasformazione interiore, per cui bisogna creare le condizione
giuste e applicare i metodi adatti. Nel buddhismo tibetano, oltre
alla meditazione “formale”, ci sono tanti metodi per
purificare la mente dalle ostruzioni e per accumulare "energia
conducente" (meriti). Queste pratiche creano le condizioni
per una comprensione profonda e per lo sviluppo delle qualità
positive, fino al risveglio completo: la buddhità. In questo
corso parleremo dell’attitudine mentale che è la
base della pratica e impareremo come fare alcune pratiche preliminari:
preparare lo spazio di meditazione, disporre un altare, offrire
il mandala, fare le prostrazioni, eseguire la pratica di Vajrasattva
e prendere i precetti mahayana per ventiquattro ore.
- La
liberazione dalla sofferenza: samsara e nirvana:
date da stabilire
Tutti gli insegnamenti del buddhismo puntano verso un obiettivo:
la liberazione dalla sofferenza e l’ottenimento della vera
felicità. Per percorrere questa strada, dobbiamo capire
che la sofferenza e le sue vere cause nascono principalmente dentro
di noi, cioè dai nostri stati mentali disturbanti e delle
nostre azioni sotto l’influenza dell’ignoranza. Tramite
la conoscenza del nostro mondo interiore è quindi possibile
trovare i mezzi per emergere dalla sofferenza e per ottenere una
felicità vera. In questo corso discuteremo le quattro nobili
verità, i fattori che creano la sofferenza, e il sentiero
che si pratica per uscire dal ciclo dell’esistenza condizionata
(il samsara) e andare verso il nirvana, la liberazione dal samsara.
-
Bodhicitta: la mente dell'illuminazione:
date da stabilire
La mente dell’illuminazione, il desiderio di ottenere la
piena illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti,
è il cuore del sentiero mahayana, il “grande veicolo”
del buddhismo. Oltre la ricerca di uscire dalla sofferenza e dai
nostri problemi, la bodhicitta ci spinge verso un risveglio della
nostra potenzialità, dello stato in cui si possano aiutare
gli altri a ottenere la libertà. Questa motivazione è
la base per la pratica delle sei perfezioni, le attività
altruistiche del bodhisattva. In questo corso, parleremo delle
pratiche che servono ad aprire il cuore e sviluppare il vero amore
e compassione, usando le tecniche meditative insegnate dal Buddha
e dai grandi maestri buddhisti.
- L’addestramento
mentale: come affrontare i problemi con serenità:
date da stabilire
Nella vita quotidiana, ci troviamo sempre a fronteggiare problemi
e situazioni difficili. Il Buddhismo Mahayana insegna le tecniche
per usare proprio queste condizioni per sviluppare tolleranza,
pazienza, saggezza e compassione. Negli insegnamenti Buddhisti
di “addestramento mentale” (lo giong), si parla della
pratica di “scambiare noi stessi con gli altri”: sostituire
nostro egocentrismo con l’attitudine altruistica, riconoscendo
il modo in cui il nostro egoismo crea tutti nostri problemi. Con
questa pratica, anche le persone e le situazioni più difficili
diventeranno opportunità per la pratica del Dharma.
-
Apparenza e realtà: la saggezza della
vacuità e del sorgere dipendente: date
da stabilire
Secondo il Buddhismo, la nostra realtà dipende dai nostri
concetti, e liberarsi dalla sofferenza è impossibile senza
la comprensione della vera natura dell’esistenza: la vacuità
dell’essenza concreta e indipendente delle persone e delle
cose. Il nostro modo di percepire le cose è intrecciato
con l’ignoranza, che ci fa scambiare le “allucinazioni”
per la realtà, e quindi siamo dominati dai veleni mentali:
attaccamento, odio, gelosia, ecc., sperimentando sempre più
sofferenza. Parleremo della vacuità e dell’interdipendenza
e di come la comprensione di loro può aiutarci ad avere
più felicità nella vita quotidiana e ad avvicinarci
alla piena liberazione.
- Trasformare
la nostra realtà: introduzione al Tantra:
date da stabilire
Il veicolo tantrico del buddhismo utilizza come base il principio
della trasformazione delle nostre esperienze e della nostra realtà,
usando la visualizzazione, i mantra, e lo sviluppo della visione
pura come metodi nel sentiero verso lo stato della piena illuminazione,
ovvero la conoscenza totale della realtà. In questo corso,
discuteremo gli essenziali della pratica del tantra: il rapporto
corretto con un maestro tantrico, le varie classi e i vari tipi
di tantra, l’iniziazione, i voti, e i metodi speciali di
meditazione, come lo yoga della divinità.
-
Integrare tramite le pratiche:
date da stabilire
Cci si addestra nelle pratiche intensive di purificazione e si
svolge un ritiro di almeno due settimane sul sentiero graduale.
DURANTE
L'ANNO, CI SONO ANCHE OPPORTUNITÀ DI PARTECIPARE A BREVI
RITIRI DI MEDITAZIONE AL CENTRO PUNDARIKA
|
|
 |